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Marzo, in arrivo le CU, attenzione al 730 con la doppia certificazione per CIG e FIS

Attenzione alla doppia CU per cassa integrazione o fonfo di integrazione salariale nel 2020!

Il 16 marzo è la scadenza per consegnare a lavoratori e pensionati la Certificazione Unica, l’ultimo documento indispensabile per presentare il 730. Ricordiamo che chi ha avuto più sostituti d’imposta, e quindi ha più CU rilasciate da datori di lavoro diversi, è sempre tenuto a presentare la dichiarazione. Ad esempio, se durante il 2020 si è cambiato lavoro ( e datore di lavoro) o si ha un periodo di lavoro e uno di indennità di disoccupazione erogata dall’INPS o per chi è andato in pensione. Da questo punto di vista il 2020 è stato un anno particolare: sono molti i lavoratori e le lavoratrici che hanno subito una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria e hanno percepito la cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o il Fondo di integrazione salariale.
L’indennità può essere stata erogata da INPS o dagli enti bilateriali o anticipata dal datore di lavoro. Solo in questo ultimo caso la Certificazione Unica che verrà consegnata dall’azienda riporterà sia i redditi da lavoro che le indennità. Se invece la cassa integrazione o il Fis sono stati pagati dall’INPS o un ente bilaterale, verrà elaborata una seconda CU e in questo caso scatta per il contribuente l’obbligo di presentare il 730. Nel caso di INPS la CU non verrà inviata al lavoratore, ma rivolgendosi al Caf CISL sarà possibile recuperarla direttamente per elaborare il 730.

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Nuovo Assegno Familiare Unico servirà l'ISEE. Gioca d'anticipo!

Partirà a luglio l'assegno familiare unico, un nuovo strumento che semplifica le misure a sostegno delle famiglie con figli a carico.

Siamo in attesa dei decreti attuativi che definiranno le modalità per la domanda, ma sappiamo già che l’ammontare dell’assegno varierà in base all'ISEE 2021.

Questa novità interesserà milioni di famiglie, non solo i lavoratori dipendenti, ma anche liberi ptofessionisti e lavoratori autonomi.

Per questo ti consigliamo di giocare d'anticipo e prenotare subito il tuo appuntamento per l'Isee.

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Stop alle cartelle e agli avvisi esecutivi fino al 30 aprile

Stop cartelle Sostegno

Il nuovo decreto “Sostegno” pur lasciando il termine del 1 marzo per la notifica delle cartelle di pagamento concede più tempo ai contribuenti per versare le somme richieste da Agenzia delle Riscossione. Infatti i 60 giorni canonici previsti dalla norma decorrono non dalla data di notifica ma dal 30 aprile.

Le rate dovute per la rottamazione ter e il saldo e stralcio i cui termini erano stati prorogati al 01 marzo sono ulteriormente slittate a data ancora da definire.

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