Nessuno ti dice quanto ti costa una dimenticanza: ecco perché fare la dichiarazione dei redditi ti conviene (anche se non sei obbligato)
La stagione fiscale entra nel vivo: è tempo di raccogliere ricevute e fatture. Presentare il 730 senza un accurato controllo dei documenti può trasformarsi in un danno economico invisibile ma pesante.
La stagione fiscale entra nel vivo ed è tempo di raccogliere ricevute e fatture. Tuttavia, c'è una domanda che ogni contribuente dovrebbe porsi: sei davvero sicuro di non stare lasciando i tuoi rimborsi sul tavolo? Presentare la dichiarazione dei redditi senza un accurato controllo dei documenti cartacei può trasformarsi in un danno economico invisibile ma pesante, a causa di numerose agevolazioni che rischiano di saltare.
I dati mancanti: ecco cosa dimentichiamo nei cassetti. Sebbene i sistemi informatici acquisiscano oggi molti dati in modo automatico, sono ancora numerose le voci e le spese che restano escluse o parziali, e che consentono invece l'abbattimento dell'IRPEF (generalmente con una detrazione del 19%). Tra le omissioni e le dimenticanze più frequenti riscontriamo:
Onorari medici e presidi sanitari: se le visite specialistiche principali vengono quasi sempre tracciate, sfuggono facilmente gli scontrini parlanti della farmacia per i medicinali da banco, l'acquisto di dispositivi medici (come lenti a contatto, occhiali da vista e apparecchi acustici) o i ticket diagnostici.
Cure veterinarie: le spese per la salute e la cura degli animali domestici vengono spesso tralasciate dai contribuenti, malgrado diano diritto al recupero fiscale entro i tetti stabiliti dalla normativa vigente.
Spese per la crescita e l'istruzione dei figli: rientrano in questa categoria le rette delle mense scolastiche, le iscrizioni ai corsi sportivi dilettantistici per i ragazzi, le tasse universitarie e i contratti di locazione per gli studenti fuori sede.
Detrazioni per canoni di locazione: molti inquilini (in particolare giovani o lavoratori che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro) ignorano di poter inserire il proprio contratto d'affitto per accedere a importanti detrazioni d'imposta.
Mito da sfatare: non serve essere obbligati per avere convenienza. Un errore molto diffuso tra i cittadini è la convinzione che la dichiarazione dei redditi vada presentata solo se imposta come obbligo dalla legge. Al contrario, esiste una platea enorme di contribuenti esonerati dall'obbligo che avrebbero però l'assoluta convenienza a presentare il modello 730.
Il requisito fondamentale è aver percepito un qualunque reddito certificato nel corso dell'anno 2025 (tramite una o più Certificazioni Uniche) e aver subito delle ritenute alla fonte. In presenza di spese detraibili o deducibili sostenute nel medesimo anno, presentare la dichiarazione diventa l'unico strumento legale per esercitare il proprio diritto al rimborso, vedendosi accreditare le somme direttamente nella busta paga di luglio o sulla pensione.
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